domenica 23 ottobre 2011

Adotta una parola anche tu

Girovagando ieri sera in rete mi sono imbattuta in un'iniziativa singolare che mi è piaciuta e a cui ho aderito immediatamente. Si chiama "Adotta una parola".
Come funziona l'iniziativa?
Sul sito sono presenti quattro dizionari, il Devoto-Oli, lo Zingarelli, il Sabatini Coletti e il Garzanti, che in totale riportano diverse centinaia di parole poco usate o cadute ormai in disuso. L'idea è quella di adottarne una o più, impegnandosi ad utilizzarle tutte le volte in cui è possibile, oppure a riportarne sul sito le occasioni in cui sono state utilizzate in modo scorretto; potete proporre voi, inoltre, impegni diversi da quelli predefiniti che sono indicati al momento della sottoscrizione.

Riporto dal sito:
Come adottare una parola?
Per adottare una parola puoi scegliere la tua preferita tra quelle suggerite da dizionari: sarai così, per un anno, il custode di quella parola e riceverai un attestato elettronico che ne certifica l'adozione.
Se la parola selezionata è già stata affidata ad un custode, puoi candidarti come sostenitore e supportare il custode partecipando così al gruppo creato intorno alla stessa parola.
 Nel database si trovano parole mai sentite, lo ammetto, ma ce ne sono davvero tante che non credevo potessero essere considerate a rischio di estinzione: nella lista si trovano termini come "uggioso", "apatia", "volubile" o "esimere", accanto, bisogna ammetterlo, a diversi termini scientifici o medici che è difficile usare tutti i giorni.

Io ho adottato due parole: ballata e primula.
E voi non volete adottare una parola?

Il sito dell'iniziativa: http://adottaunaparola.ladante.it/index.php


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