Titolo: The Gathering Storm. Book Twelve of THE WHEEL OF TIME.
Autori: Robert Jordan, Brandon Sanderson
Editore: Little, Brown Book Group
Pagine: 784
Prezzo: £20.00
Now, what can I say about The Gathering Storm? That it's one of the most—wait.
*cough*
Rewind.
Ogni volta la stessa storia: leggo un libro in inglese e prima di riprendere piena coscienza dell'italiano mi devo... dis-inglesizzare. Datemi tempo.
*some minutes lat—cioè, qualche minuto più tardi*
Brandon Sanderson è un nome sconosciuto ai più, in Italia. In America gode di una certa fama, ma io stessa, prima che venisse scelto per completare il lavoro che, purtroppo, Jordan non era riuscito a terminare, non l'avevo mai sentito nominare.
"Sarà all'altezza del compito che gli è stato affidato?", mi sono chiesta subito.
Ovviamente il passo successivo è stato informarsi sul suddetto autore. Prima la biografia—grazie alla quale ho scoperto essere lui stesso un fan della Ruota del Tempo. Thank the Light.
Poi le opere. Dopo aver letto Mistborn: The Final Empire (e attualmente sto leggendo il seguito, The Well of Ascension) non ho più avuto dubbi sul fatto che Sanderson sia stato un'ottima scelta.
Opinione, questa, rafforzata anche di più dopo aver letto The Gathering Storm.
Riprendere il lavoro di un autore diverso, immergersi nel suo mondo non più dal punto di vista di lettore, ma da quello di creatore, non dev'essere semplice.
Nel romanzo, la mano di Sanderson è ben presente e si nota: lo stile è leggermente diverso, più asciutto e veloce—senza per questo togliere troppo ad uno dei tratti caratterizzanti la saga, ossia le descrizioni. Si nota, dicevo, qua e là. E non stona, ma rende tutto più affascinante.
Ho avuto la pelle d'oca per tutto il tempo impiegato a leggere il libro (perché è già finito?). Soprattutto in certe parti del romanzo.
E ora attenzione, iniziano gli spoiler.
***INIZIO SPOILER***
The Gathering Storm è incentrato su due figure principali: Rand ed Egwene. Come al solito ci sono anche dei punti di vista minori in cui è dato lieve spazio alle vicende di altri personaggi (Mat e Perrin su tutti, ai quali vengono riservati pochi capitoli), ma sono il Drago Rinato e l'Amyrlin Seat delle Aes Sedai ribelli i due fulcri di questo dodicesimo volume della saga.
Li avevamo lasciati, in Knife of Dreams, l'uno privato della mano sinistra dalla Reietta Semirhage, presa poi prigioniera dalle Aes Sedai che seguono Rand, l'altra catturata dalle lealiste della Torre Bianca e ridotta da Elaida a novizia—ma tanto abile da riuscire, piano piano, a minarne l'autorità alle fondamenta.
Gli obiettivi del Drago Rinato in The Gathering Storm si riducono all'ottenere la pace con gli Seanchan. The north and the east must be as one. The west and the south must be as one. The two must be as one. Rand cerca l'incontro con la Figlia delle Nove Lune, spostandosi nel frattempo nell'Arad Doman per riportarlo all'ordine e alla pace. La sua pazzia progredisce, facendolo parlare ad alta voce con Lews Therin quando altri sono nella sua medesima stanza. La sua umanità si sta lentamente ma inesorabilmente prosciugando, lasciando a malapena intravedere l'ombra di quel pastore che, la vigilia di Bel Tine di quel che sembra così tanto tempo fa, aveva lasciato i Fiumi Gemelli. La sua natura di ta'veren si fa più oscura, e un alone buio sembra attorniarlo. I suoi occhi sono ghiaccio, ed è impressionante il modo in cui il Drago Rinato viene visto dagli occhi dei suoi seguaci.
L'involuzione/evoluzione di Rand in questo dodicesimo libro è magistralmente gestita, portata al limite del sopportabile dalle circostanze e dal peso delle sue responsabilità... un peso tale da farlo rinunciare ad uno dei punti saldi a cui si aggrappava per mantenere intatto un briciolo di umanità: non uccidere, mai, una donna.
A Tar Valon, intanto, Egwene procede con il suo piano per riunificare la Torre Bianca. Proibisce al suo esercito di salvarla, anche quando viene imprigionata nei sotterranei della Torre, ma lentamente, nonostante tutto, guadagna terreno, seminando dubbi e coltivando l'incertezza delle Aes Sedai leali ad Elaida sulle capacità della loro leader.
E quando tutto sembra giunto ad uno stallo, gli Seanchan attaccano Tar Valon, proprio come Egwene aveva Sognato.
Questi sono i due fili conduttori del libro, ai quali vengono intrecciate mille altre trame meno "vistose", magari, ma foriere di rivelazioni attese da tempo.
Torna in scena Verin, che finalmente svela il piano a cui lavora da oramai settant'anni; Tam al'Thor incontra finalmente il figlio Rand; Tuon diventa infine Imperatrice, Mat si avvicina sempre più a Caemlyn, scampando un pericolo dopo l'altro, con l'intenzione poi di recarsi con Thom alla Torre di Ghenjei, Lan cavalca verso il passo di Tarwin... e intanto il tocco del Tenebroso sul mondo si fa sempre più pressante e pericoloso.
***FINE SPOILER***
C'è tanto in The Gathering Storm, veramente tanto, e tutto gestito in maniera splendida.
Si sente che è "solo" il primo libro della trilogia finale della saga, ma questo non toglie che il dodicesimo volume sia, come dicevo prima, uno dei più belli finora pubblicati. Se non il più bello.
Le pagine migliori? Quelle su Rand. L'ultimo capitolo, Veins of Gold.
The Gathering Storm
Detto da Eleclyah il 19.11.09 0 commenti
Etichette: Brandon Sanderson, fantasy, la Ruota del Tempo, libri, Robert Jordan
Insomma, chi è stato?
Ebbene sì, ho finito di leggere The Gathering Storm.
Purtroppo ho già finito, aggiungerei. Se fosse stato lungo altre 800 pagine l'avrei letto difilata, perché se tante cose sono giunte alla loro conclusione tante altre sono lasciate in sospeso, e questo si percepisce chiaramente all'interno del libro...
Non voglio scrivere un commento qui, sto ancora pensando a come buttarlo giù—e non è mica facile, con tutto quello che ci sarebbe da dire! Ciò per cui non ho bisogno di pensare è invece il fatto che The Gathering Storm è uno dei migliori libri di tutta la serie. Forse anche il migliore. Finora, naturalmente.
Eppure, sono rimasta un po' male nel non trovare nemmeno in questo dodicesimo volume la risposta ad alcune domande...
La prima riguarda la collocazione di Demandred, l'unico Reietto di cui è sconosciuta la posizione. L'abbiamo mai visto? Dove si nasconde? A Caemlyn? Tra gli uomini della Saldea? Nell'esercito delle Marche di Confine? Oppure non si è ancora palesato?
E poi, una domanda che tormenta i lettori sin da I Fuochi del Cielo.
La domanda è:
***ATTENZIONE SPOILER libro 5***
Chi ha ucciso Asmodean?
*** FINE SPOILER libro 5***
Io i miei sospetti ce li ho—e non perché sono arrivata a capire chi è stato, ma perché mi sono fatta una scorpacciata di teorie sulla sua morte esposte in rete dai lettori delle serie... e quella relativa ad un personaggio particolare mi ha convinta più di tutte le altre. Ma non faccio ulteriori spoiler...
Comunque, la soluzione al mistero si avvicina.
Volete sapere chi è stato? Io non ve lo dico di certo...
Detto da Eleclyah il 18.11.09 0 commenti
Etichette: Brandon Sanderson, la Ruota del Tempo, libri, Robert Jordan
The Storm has Come
la Tempesta è qui!
Detto da Eleclyah il 6.11.09 0 commenti
Etichette: Brandon Sanderson, fantasy, la Ruota del Tempo, libri, Robert Jordan
Gliela do io la tempesta!
19 ottobre 2009.
Mancano 8 giorni all'uscita del dodicesimo volume della Ruota del Tempo. Vado su "The Book Depository", faccio una ricerca, trovo prenotabili tre diverse edizioni di The Gathering Storm.
- La versione americana, hardcover, illustrata da Darrel K. Sweet. Scartata a priori, la copertina è a dir poco orrenda (potete vederla qui). Data di uscita: 3 novembre 2009.
- La prima versione inglese, hardcover. Molto bella (potete vederla qui). Prezzo di copertina 20 sterline. Data di uscita: 5 novembre 2009.
- La seconda versione inglese, paperback. Molto bella (è uguale all'altra edizione UK). Prezzo di copertina 14,99 sterline. Data di uscita: 5 novembre 2009.
27 ottobre 2009.
Vado sul sito a fare un giro, e scopro che la versione inglese di The Gathering Storm, hardcover, è disponibile! Corro subito a verificare lo stato del mio ordine: accanto al libro c'è scritto "Awaiting publication". Strano.
Che faccio allora? Naturalmente faccio una ricerca e vado sulla pagina dedicata al paperback.
La scritta OUT OF STOCK campeggia nella pagina con un vago sentore di definitivo.
PANICO!
Scrivo all'assistenza clienti, DEVO sapere. Per fortuna su "The Book Depository" l'assitenza clienti è efficiente, così entro qualche ora ottengo risposta.
Dear Elisa,*sob*
I am very sorry for the delay, we are still waiting for the publisher to make this title available to us. This should be made available soon, but I am unable to guarantee this.
Please let us know if you would prefer that this pre-order was cancelled.
Kind regards.
Decido di aspettare qualche giorno, non si sa mai che lo si possa acquistare. In fondo sul sito della casa editrice Little Brown Book Group c'è scritto chiaro e tondo "Date of publication: 27/10/2009".
28 ottobre 2009.
No, no, NO! Non posso aspettare ad oltranza!
Così scrivo alla casa editrice direttamente. A tre persone diverse. Almeno una mi risponderà, no?
Infatti mi hanno risposto in due! XD
Dear Elisa,
The trade paperback edition is only available in certain export territories and The Book Depository are not allowed to supply it to their customers. You will need to order the HB ISBN 9781841491653.
Kind regards
Per citare un famoso poeta (adattando alla situazione l'aggettivo possessivo contenuto nei versi):
Beware, beware!Sentirete ancora parlare di me! è_é
Her flashing eyes, her floating hair!
Detto da Eleclyah il 28.10.09 2 commenti
Etichette: fantasy, impedimenti, la Ruota del Tempo, libri
La "Mistborn Trilogy" e Brandon Sanderson
Li vedete i tre libri qua sopra?
Sono i volumi che compongono la Mistborn Trilogy di Brandon Sanderson, lo stesso autore che, dopo la morte di Robert Jordan, sta portando a termine la stesura del dodicesimo volume della Ruota del Tempo (che, per la cronaca, sarà diviso in tre a causa della mole; la prima parte, intitolata "The Gathering Storm", è in uscita il 27 ottobre 2009).
Ma non è di Jordan o della Ruota del Tempo che voglio parlare, bensì di Sanderson, autore quasi sconosciuto in Italia.
Il mese scorso Fanucci ha pubblicato L'ultimo impero, la versione italiana del primo volume della trilogia, Mistborn: The Final Empire. Personalmente non ho letto ancora l'edizione italiana; invece mi sono buttata su quella inglese.
Di cosa parla il libro?
E se nella Battaglia Finale tra il Bene e il Male fosse stato il Male a trionfare, cosa sarebbe accaduto?
La terra è arida, brulla, nera; dal cielo scuro cade cenere, il sole è rosso, e di notte una fitta nebbia avvolge il mondo.
A Luthadel, capitale dell'Impero Finale, risiede il Lord Ruler, immortale, dio sulla Terra, salvatore dell'umanità. Il clero regge le fila del governo, i nobili vivono nel lusso, e tutti gli altri, gli skaa, sono schiavi rassegnati: testa china, senza speranza, lavorano e muoiono di fatica, di fame, o picchiati a morte.
Ma un giorno, nella piantagione di Lord Tresting, uno schiavo alza la testa, fissa negli occhi, con fierezza, il nobile, e gli sorride.
Il giorno dopo Tresting e le sue guardie sono morte.
Dopo mille anni di oppressione, dopo numerose ribellioni fallite e sedate nel sangue, Kelsier e la sua banda di allomanti, uomini capaci di sfruttare la magia dei metalli, stanno organizzando una rivolta mai vista prima per rovesciare il Reggente e porre fine alla sua oppressione, affinché il mondo possa tornare quello che era prima dell'Ascensione.
A loro si unisce Vin, ragazzina cresciuta per strada tra gli stenti, e inconsapevolmente in possesso degli straordinari poteri di Mistborn.
Dopo aver letto Mistborn: The Final Empire, il primo volume della Mistborn Trilogy, mi viene in mente solo una parola: LEGGETELO. In inglese, se possibile. Leggere un libro in lingua originale è sempre più piacevole che averne una traduzione.
Qual è il suo pregio maggiore? Ce ne sono molti.
L'originalità. A partire dalle premesse, da cui si sviluppa la vicenda; il tipo di magia, semplice ma efficace, con i suoi vantaggi ed i suoi costi; e l'intera storia con i suoi colpi di scena inaspettati (e che colpi di scena!), il finale che sì, effettivamente ti immaginavi, ma non così...
I personaggi. Sono caratterizzati in modo ottimo, sia i protagonisti che i personaggi secondari; con le loro debolezze, i loro punti di forza e i loro errori, i dubbi e le certezze, sono personaggi reali, che non lottano solo per il Bene superiore ma anche per la propria sopravvivenza quotidiana.
La scrittura. Semplice ma suggestiva, senza superfluo che annoi o che allunghi il brodo, senza volgarità gratuite a svilire la storia, anche se questo non significa che Sanderson risparmi al lettore la durezza e la crudeltà del Lord Ruler e del suo clero.
Mistborn: The Final Empire è sicuramente uno dei migliori fantasy che io abbia mai letto. E ora che l'ho letto, sono sicura che Brandon Sanderson sarà un eccellente successore di Robert Jordan nel completare il ciclo della Ruota del Tempo.
• Mistborn: The Final Empire
Mistborn (Volume 1)
Brandon Sanderson
Tor Fantasy, Luglio 2007
ISBN: 978-0-7653-5038-1, ISBN10: 0-7653-5038-6
672 pagine
Mass Market Paperbound $7.99
• The Well of Ascension
Mistborn (Volume 2)
Brandon Sanderson
Tor Fantasy, Giugno 2008
ISBN: 978-0-7653-5613-0, ISBN10: 0-7653-5613-9
816 pagine
Mass Market Paperbound $7.99
• The Hero of Ages
Mistborn (Volume 3)
Brandon Sanderson
Tor Fantasy, Aprile 2009
ISBN: 978-0-7653-5614-7, ISBN10: 0-7653-5614-7
784 pagine
Mass Market Paperbound $7.99
Detto da Eleclyah il 4.10.09 2 commenti
Etichette: Brandon Sanderson, fantasy, libri


